Diabete e obesità, la nuova guida AIFA sui farmaci GLP-1
I nuovi farmaci analoghi di GLP-1 e i doppi agonisti GIP/GLP-1 rappresentano un’evoluzione nell’approccio terapeutico a patologie croniche quali il diabete mellito di tipo 2 e l’obesità. questi farmaci devono essere impiegati in modo consapevole, conformemente alle indicazioni autorizzate e sotto adeguato monitoraggio da parte del medico prescrittore.
L’AIFA ( Agenzia Italiana del Farmaco ) ha realizzato la guida “Nuovi farmaci per il diabete e l’obesità: cosa sapere per un uso consapevole” che offre un quadro aggiornato e complessivo su profilo di sicurezza, indicazioni terapeutiche autorizzate, andamento dei consumi e corretto utilizzo clinico di questi farmaci. Particolare attenzione è rivolta ai rischi connessi all’uso improprio, all’autosomministrazione senza supervisione medica e all’acquisto illegale attraverso canali non autorizzati.
Gli analoghi di GLP-1 ( Liraglutide, Dulaglutide e Semaglutide ), gli agonisti del recettore GLP-1 ( Exenatide ) e gli agonisti dei recettori GIP/GLP-1 ( Tirzepatide ) sono molecole che imitano l’azione degli ormoni naturali prodotti dall’intestino: aumentano la produzione di insulina da parte del pancreas in risposta al cibo, rallentano lo svuotamento gastrico e agiscono sul sistema nervoso centrale riducendo il senso di fame. In questo modo, aiutano il paziente non solo a tenere sotto controllo la glicemia, ma anche ad assumere meno cibo, favorendo una significativa perdita di peso.
Tutti questi farmaci richiedono la prescrizione medica, ma hanno indicazioni terapeutiche diverse:
– Per il trattamento del diabete mellito di tipo 2: farmaci come Ozempic e Rybelsus ( Semaglutide ), Mounjaro ( Tirzepatide ), Victoza ( Liraglutide ), Trulicity ( Dulaglutide ) e Byetta / Bydureon ( Exenatide ) sono rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale (Classe A/PHT), secondo la Nota AIFA 100. Possono essere prescritti dai medici di medicina generale e dagli specialisti.
– Per la gestione del peso corporeo ( obesità e sovrappeso con comorbilità ): farmaci come Wegovy ( Semaglutide ), Saxenda ( Liraglutide ) e Mounjaro ( Tirzepatide, prescritto per questa specifica indicazione ) non sono rimborsati dal SSN e sono classificati in classe C, con costi a carico del cittadino.
INCREMENTO CONSIDEREVOLE D’USO
I dati sui consumi hanno mostrano negli ultimi anni (2020-2024) una crescita molto marcata di questi medicinali, sia nel canale rimborsato dal SSN sia in quello degli acquisti privati. L’andamento complessivo ha evidenziato inoltre una progressiva concentrazione verso i farmaci che hanno registrato l’espansione più rapida. Per la sola Semaglutide si è passati da circa 322 mila confezioni rimborsate dal SSN nel 2020 a oltre 4 milioni nel 2024 (+48,9% in un anno).
Un incremento molto significativo si è registrato anche negli acquisti privati a carico del cittadino, con le confezioni di Semaglutide che sono passate da circa 29,7 mila nel 2020 a oltre 326 mila nel 2024 (+78,4% rispetto al 2023), mentre la Tirzepatide, al primo anno di commercializzazione, ha superato le 30 mila confezioni.
Inoltre nel 2024, nell’ambito degli acquisti privati, si è registrato un incremento particolarmente marcato (+142,8%) dei farmaci autorizzati per la gestione del peso rispetto a quelli privi di tale indicazione, il che potrebbe riflettere un uso maggiormente conforme alle indicazioni autorizzate.
OBESITA’: LA TERAPIA FARMACOLOGICA PARTE DI UNA STRATEGIA INTEGRATA
L’uso di questi farmaci per la perdita di peso deve essere sempre parte di una strategia integrata che includa tra l’altro dieta ipocalorica e attività fisica. Il suo utilizzo deve inoltre sempre essere sorvegliato dal medico che lo ha prescritto che potrà valutare la risposta clinica del paziente anche alla luce dello stato di salute complessivo, di eventuali patologie concomitanti, dell’età e dei farmaci che sta assumendo. Studi recenti hanno mostrato inoltre che l’interruzione della terapia senza un radicale e consolidato cambiamento dello stile di vita porta a un rapido recupero del peso perso (il cosiddetto effetto “rebound” o “yo-yo”).
PROFILO DI SICUREZZA E INTERAZIONI
Come tutti i medicinali, anche questi presentano un profilo di sicurezza da monitorare. Gli effetti indesiderati più comuni sono a carico dell’apparato gastrointestinale (nausea, vomito, dolore addominale, diarrea e stipsi) soprattutto nelle fasi iniziali del trattamento e durante l’aumento della dose; sono inoltre comuni cefalea, capogiri e affaticamento. Tra gli eventi meno frequenti ma clinicamente rilevanti si segnalano la pancreatite acuta, che richiede l’interruzione del trattamento, e un aumento del rischio di patologie della colecisti, inclusa la colelitiasi.
Per alcuni farmaci della classe, in particolare il Semaglutide, studi epidemiologici suggeriscono un possibile aumento del rischio di neuropatia ottica ischemica anteriore non arteritica (NAION), che può causare perdita della vista e richiede sospensione del trattamento in caso di diagnosi. Inoltre, particolare attenzione deve essere posta sulle interazioni farmacologiche: l’uso concomitante con Insulina o altri antidiabetici aumenta il rischio di ipoglicemia. Questi farmaci, inoltre, non sono raccomandati in gravidanza. [ 2026 ]
