Ictus associato a sostanze stupefacenti
L’uso di sostanze stupefacenti aumenta in modo significativo il rischio di ictus, sia di tipo ischemico (blocco di un vaso) che emorragico (rottura di un vaso), anche nei soggetti giovani.
Principali sostanze e livello di rischio
Le analisi scientifiche recenti (comprese ampie revisioni su oltre 100 milioni di partecipanti) evidenziano un incremento del rischio associato a diverse droghe:
A) Anfetamine:
Associate a un aumento del rischio di ictus che può superare il doppio rispetto ai non consumatori (con un incremento superiore al 120%), salendo ulteriormente nelle fasce d’età giovani.
B) Cocaina e Crack:
L’uso di cocaina raddoppia quasi il rischio generale di ictus. Nei giovani, l’uso di cocaina aumenta il pericolo di eventi cerebrovascolari di circa 6 volte, un rischio che sale fino a quasi 8 volte nel caso del consumo di crack.
C) Cannabis:
Gli studi indicano un incremento moderato ma associato del rischio di ictus (intorno al 37%).
D) Oppiacei (es. Eroina):
Possono provocare sia ischemia (tramite embolia cardiogena legata a infezioni come l’endocardite) sia complicanze emorragiche.
Come agiscono le droghe sul sistema vascolare
a ) Picchi pressori improvvisi:
Sostanze come cocaina e anfetamine causano un innalzamento violento e immediato della pressione sanguigna.
b) Vasocostrizione:
Restringono in modo acuto il calibro dei vasi sanguigni cerebrali e sistemici, riducendo l’afflusso di sangue o favorendo la rottura delle pareti vascolari indebolite.
c) Danni cardiovascolari cronici e alterazioni della coagulazione:
Favoriscono la formazione di trombi, accelerano l’aterosclerosi e mettono sotto estremo stress il sistema cardiocircolatorio, potendo provocare un ictus anche in occasione della prima assunzione.