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Aggiornamenti in Pneumologia

ALERT Pneumologia !
Top News / Fibrosi polmonare idiopatica

Nuove linee guida per la fibrosi polmonare idiopatica

L’American Thoracic Society ( ATS ) ha collaborato con diverse società respiratorie a livello mondiale per creare linee guida di pratica clinica per il trattamento della fibrosi polmonare idiopatica ( …

Asma

Efficacia di Lebrikizumab nel migliorare il tasso di esacerbazioni dell’asma e la funzionalità polmonare nei pazienti con asma da moderata a grave

In un sottogruppo di pazienti con asma, il trattamento standard di cura non permette di ottenere il controllo della malattia, evidenziando la necessità di nuovi approcci terapeutici. Lebrikizumab è …

La supplementazione di Vitamina-D può ridurre l’esacerbazione dell’asma in età pediatrica

La supplementazione di Vitamina-D può ridurre l’esacerbazione di asma in età pediatrica. Queste le conclusioni di una revisione sistematica di studi randomizzati e controllati in cui la supplementazio …


Speciale OncoPneumologia

Tumore al polmone non-a-piccole cellule squamoso avanzato: approvato in Europa Opdivo

La Commissione Europea ha approvato Opdivo ( Nivolumab ), un inibitore del checkpoint immunitario PD-1, per il trattamento del tumore del polmone non-a-piccole cellule ( NSCLC ) squamoso localmente av …

Immunoterapia oncologica: efficacia di Atezolizumab nei pazienti con tumore del polmone non-a-piccole cellule localmente avanzato o metastatico

Nello studio di fase II, BIRCH, il farmaco sperimentale Atezolizumab ( MPDL3280A; anti-PD-L1 ) ha raggiunto il suo endpoint primario e ha ridotto la massa tumorale ( tasso di risposta obiettiva, ORR ) …

Tumore del polmone non-a-piccole cellule: la combinazione Nivolumab e Ipilimumab efficace come prima linea

La combinazione di due farmaci immunoterapici di Bristol-Myers Squibb, Nivolumab ( Opdivo ) e Ipilumab ( Yervoy ) è risultata sicura ed efficace nel tumore del polmone non-a-piccole cellule ( NSCLC ). …

L’FDA ha garantito la revisione prioritaria per Alectinib per il cancro al polmone ALK-positivo

Ad Alectinib è stata concessa la revisione prioritaria per il trattamento di un particolare tipo di cancro ai polmoni. Nel 2013 ad Alectinib era stata concessa dalla stessa FDA la designazione di ter …

Pembrolizumab come seconda linea per il mesotelioma pleurico maligno PD-L1-positivo in fase avanzata

La monoterapia con Pembrolizumab ( Keytruda ), come seconda linea, è risultata associata a una discreta sopravvivenza libera da progressione ( PFS ) tra i pazienti con mesotelioma pleurico maligno PD- …

Lineeguida ASCO: terapia sistemica per il cancro del polmone non-a-piccole cellule di fase IV

Un Comitato di Esperti dell’American Society of Clinical Oncology ( ASCO ) NSCLC ha condotto una revisione sistematica di studi randomizzati e controllati da gennaio 2007 a febbraio 2014 con l’obietti …

FarmaExplorer.it: il database di news per i Medici

BPCO: benefici della combinazione Tiotropio e Olodaterolo Respimat fin dalle fasi iniziali della terapia di mantenimento

Sono stati presentati i nuovi dati di analisi degli studi di fase III TONADO 1 e 2. E’ emerso che la combinazione Tiotropio e Olodaterolo, somministrati mediante l’inalatore Respimat, ha migliorato la funzionalità respiratoria dei pazienti con … Leggi

QVA149, un medicinale broncodilatatore a doppia azione, riduce le riacutizzazioni della BPCO

Lo studio SPARK ha mostrato che una combinazione a dose fissa in monosomministrazione giornaliera di due broncodilatatori migliora la funzione polmonare e riduce le esacerbazioni nei pazienti con grave malattia polmonare ostruttiva cronica ( BPCO … Leggi

Fibrosi polmonare idiopatica: Nintedanib rallenta la progressione del 50%

Una analisi predefinita di sottogruppo di due studi di fase III INPULSIS, presentata all’European Respiratory Society ( ERS ) Congress, ha mostrato che Nintedanib rallenta la progressione della malattia nei pazienti con fibrosi polmonare … Leggi

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Top News / Novità sulla Terapia del Tumore al polmone non a piccole cellule stadio III

Tumore al polmone non-a-piccole cellule in stadio III: Durvalumab migliora in modo significativo la sopravvivenza globale

Nello studio di fase III PACIFIC Durvalumab ( Imfinzi ) ha mostrato risultati positivi in termini di sopravvivenza globale ( OS ). PACIFIC è uno studio multicentrico, randomizzato, in doppio-cieco, …

Asma

Mepolizumab migliora il controllo dell’asma nei pazienti non-controllati da Omalizumab

Nel corso del Congresso congiunto dell’American Academy of Allergy, Asthma & Immunology ( AAAAI ) e della World Allergy Organization ( WAO ) sono stati presentati i risultati dello studio OSMO. E …

BPCO

Tripla terapia superiore alla duplice terapia nelle riacutizzazioni della BPCO

La tripla terapia somministrata per via inalatoria una volta al giorno ha ridotto le riacutizzazioni della BPCO ( broncopneumopatia cronica ostruttiva ) moderate o gravi e ha migliorato la funzionalit …

Carcinoma polmonare non-a-piccole cellule EGFR-mutato

Osimertinib nel trattamento di prima linea degli adulti affetti da carcinoma del polmone non-a-piccole cellule con mutazione EGFR, localmente avanzato o metastatico

Il Comitato per i medicinali per uso umano ( CHMP ) dell’Agenzia europea per i medicinali ha espresso parere positivo a favore di Tagrisso ( Osimertinib ) per il trattamento di prima linea degli adult …

Fibrosi polmonare idiopatica

Fibrosi polmonare idiopatica: efficacia di un nuovo farmaco, Pentraxina-2 ricombinante

E’ stato sperimentato un nuovo farmaco, la Pentraxina-2 ricombinante, contro una grave malattia respiratoria dalle cause tuttora sconosciute, la fibrosi polmonare idiopatica, una patologia rara la cui …

In gravidanza gli Acidi grassi da olio di pesce riducono il rischio di respiro sibilante e asma nella prole

L’integrazione con Acidi grassi polinsaturi n-3 a lunga catena ( PUFA n-3 a lunga catena ) nel terzo trimestre di…

La BPCO aumenta la mortalità tra i soggetti con fibrillazione atriale

Una diagnosi di BPCO ( broncopneumopatia cronica ostruttiva ) aumenta in modo indipendente il rischio di mortalità cardiovascolare e non-cardiovascolare…

Terapia antiacido ed esiti di malattia nella fibrosi polmonare idiopatica

La malattia da reflusso gastroesofageo è un potenziale fattore di rischio per lo sviluppo e la progressione della fibrosi polmonare…

Terapia della Fibrosi polmonare idiopatica by Xagena

Fibrosi polmonare idiopatica :: Trattamento con un inibitore della tirosin-chinasi :: Nintedanib

 

L’approvazione di Ofev ( Nintedanib ) da parte dell’FDA ( Food and Drug Administration ) si basa sui risultati ottenuti in uno studio di fase II  ( TOMORROW ) e in due studi di fase III ( INPULSIS-1 e INPULSIS-2 ).
TOMORROW era uno studio di fase II randomizzato, in doppio cieco, con gruppo di controllo a placebo della durata di 12 mesi, condotto in 92 centri di 25 paesi che ha valutato l’efficacia e la sicurezza di Nintedanib per via orale, a quattro dosaggi, in 432 pazienti con diagnosi di Fibrosi polmonare idiopatica ( FPI ), così come definita dalla American Thoracic Society ( ATS ) e dalla European Respiratory Society ( ERS ). L’endpoint primario dello studio TOMORROW era il tasso annuo di declino della Capacità Vitale Forzata ( FVC ). Gli endpoint secondari hanno compreso riacutizzazioni gravi, qualità della vita valutata con il Questionario St. Georges Respiratory Questionnaire ( SGRQ ) e capacità respiratoria complessiva. Nei pazienti trattati con Nintedanib 150 mg due volte al giorno,la FVC è peggiorata di 0,06 litri l’anno rispetto a 0,19 litri l’anno nei pazienti che hanno ricevuto placebo. Questo dosaggio ha dimostrato una minor incidenza di riacutizzazioni gravi rispetto a placebo ( 2,4 contro 15,7 ogni 100 anni paziente; p=0,02 ) e il mantenimento di una migliore qualità di vita  rilevata con SGRQ  rispetto a placebo.
Nel gruppo trattato con Nintedanib 150 mg due volte al giorno gli effetti collaterali gastrointestinali sono stati comuni ma nella maggioranza dei casi sono stati di grado lieve o moderato. Gli eventi avversi gravi si sono verificati con frequenza simile nei gruppi trattati con  placebo e con trattamento attivo ma nel gruppo in terapia con il farmaco al dosaggio di 150 mg due volte al giorno sono stati numericamente inferiori.
Nintedanib con una sola capsula assunta due volte al giorno rallenta la progressione della malattia riducendo del 50% il declino annuo della funzionalità polmonare in un’ampia tipologia di pazienti affetti da fibrosi polmonare idiopatica compresi quelli con  malattia in fase iniziale ( FVC>90% del predetto ), assenza di aree a nido d’ape  ( honeycombing ) alla  TAC toracica ad alta risoluzione ( HRCT ) e/o concomitante enfisema. Nintedanib è l’unico farmaco che ha ridotto del 68% le riacutizzazioni giudicate gravi. Questo può essere determinante dato che circa il 50% dei pazienti ricoverati per una riacutizzazione grave di fibrosi polmonare idiopatica muore durante il ricovero. Gli effetti collaterali di Nintedanib possono essere efficacemente gestiti nella maggior parte dei pazienti.
Nintedanib è un inibitore di tirosin-chinasi ( TKI ) che prende di mira i recettori dei fattori di crescita coinvolti nei meccanismi dai quali si genera la  fibrosi polmonare, soprattutto Nintedanib inibisce il recettore del fattore di crescita derivato dalle piastrine ( PDGFR ), il recettore del fattore di crescita fibroblastico ( FGFR ) e il recettore del fattore di crescita endoteliale vascolare ( VEGFR ). Bloccando queste vie di passaggio dei segnali coinvolte nei processi fibrotici si ritiene che Nintedanib abbia il potenziale di rallentare il declino della funzionalità polmonare e la progressione della malattia.
La fibrosi polmonare idiopatica è una patologia respiratoria progressiva cronica, gravemente invalidante con prognosi infausta per la quale esistono limitate opzioni terapeutiche. La fibrosi polmonare idiopatica colpisce 14-43 persone ogni 100.000 nel mondo ed è caratterizzata da progressiva formazione di tessuto cicatriziale a livello polmonare – ovvero fibrosi– con conseguente perdita di funzionalità polmonare nel tempo. Con il passare del tempo, a mano a mano che il tessuto cicatriziale si accumula e ispessisce, i polmoni perdono la capacità di prendere ossigeno e di metterlo in circolo e organi vitali non ricevono più ossigeno sufficiente. Di conseguenza chi è colpito da fibrosi polmonare idiopatica sviluppa dispnea, tosse e spesso ha difficoltà a svolgere le normali attività quotidiane. ( Xagena )